Un acquario con pesci e piante in idroponica
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Acquaponica: cannabis e acquario? Si può!

Navigando per la rete può capitare di imbattersi in questa parola e chiedersi cosa sia l’acquaponica…beh, è l’unione della coltivazione idroponica con…l’allevamento dei pesci!

Mi spiego meglio,  il termine è oscuro ma il concetto è piuttosto semplice: l’acquaponica può essere definita come l’unione tra l’acquacoltura e la coltivazione idroponica.

Quest’ultima è una pratica nella quale le piante vengono coltivate in assenza di terreno, col solo impiego di acqua arricchita di tutte le sostanze nutritive di cui i vegetali necessitano. Nel caso dell’acquaponica, i nutrienti fondamentali per la crescita delle piante vengono forniti dall’allevamento del pesce di cui queste sostanze costituiscono i principali prodotti di scarto. In questo sistema, elementi come l’azoto e il fosforo, derivanti sia dall’escrezione e dalle deiezioni dei pesci che dalla decomposizione del mangime non ingerito, possono venire assorbiti dalle radici delle piante in coltura che si trovano direttamente immerse nell’acqua.

In pratica il sistema permette di allevare piante e pesci riducendo gli sprechi e utilizzando il fertilizzante naturale che i pesci producono. Abbiamo scoperto anche un sito che promuove questo tipo di coltivazione: akuadulza.

Se avete già esperienza con l’idroponica e avete sufficiente esperienza alle spalle, allora siete a metà strada. Un coltivatore idroponico standard su piccola scala può passare all’acquaponica realizzando un piccolo investimento iniziale. Su internet si possono trovare diversi kit personalizzati che convertono un tipico acquario da 50l in un sistema acquaponico completamente autosufficiente.

In alternativa, se avete già una acquario in casa potete fare alcune modifiche con l’aiuto di uno dei tanti tutorial sull’acquaponica fai-da-te che potete trovare su YouTube. Un acquario può essere facilmente integrato con un comune sistema idroponico, come quello a flusso e riflusso. La classica argilla espansa per coltivare idroponicamente è il substrato perfetto anche per le colture acquaponiche.

L’idea è quella di avere un bell’acquario e delle belle piante, prendendo il massimo beneficio da entrambi e riutilizzando le risorse senza sprechi. Un’idea un po’ complicata forse da realizzare ma senz’altro positiva per ambiente e portafoglio!

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