Coltivazione, Notizie

NIDO e SEEDO, la coltivazione 3.0

Nido e Seedo, la coltivazione 3.0 sta diventando un gioco da ragazzi.

Negli ultimi tempi le applicazioni sono sicuramente il prodotto, inesistente quanto impensabile fino a qualche anno fa , che sta vendendo di più, direi proprio che questo è un dato incontestabile. Nel mercato della coltivazione automatizzata si affacciano due prodotti dedicati al consumatore che ha voglia di fare un passo in più e diventare coltivatore e che affiancandolo risolvono i problemi legati all’inesperienza.

Seedo

Sicuramente il più innovativo e futuristico si chiama Seedom ed è un dispositivo della grandezza di un piccolo frigorifero e che a questo assomiglia, infatti ha uno sportello frontale che aperto mostra una piccola area dove verrà posizionata la nostra pianta, il nostro seme o ancor meglio la nostra talea.È possibile coltivare fino a 5 piante contemporaneamente ma se si decide di coltivare in maniera totalmente automatizzata sarà possibile crescerne solo una.
Una volta posizionata la talea la coltivazione verrà seguita tramite app e tramite una webcam posizionata all’interno del box, tutto è automatizzato in un ambiente sterile ed ermetico, in cui non possono entrare insetti e dal quale non usciranno odori grazie ai filtri a carbone, un sistema di luci al led ottimizza cicli e costi, dei sensori analizzano e scelgono quali nutrienti aggiungere di volta in volta e a noi non resta che attendere con ansia che la nostra piantina dia il meglio di sé. Sembra davvero un giochino miracoloso quanto caro, inoltre non è ancora in vendita ma è possibile preordinarlo, staremo a vedere e non lo perderemo certo d’occhio.

NIDO

Altra App molto più alla portata ed ugualmente rivoluzionaria è Nido, un sistema che permette di regolare la coltivazione dal nostro smartphone o dal tablet grazie alle sue prese intelligenti. (In vendita da ottobre 2018)
Funziona in questo modo: occorre collegare la nostra grow box ( precedentemente costruita) alle prese dotate di sensori di Nido e poi scegliere il profilo che più ci è congeniale tramite l’app scaricata sul nostro telefono, quello della coltivazione automatizzata o quello manuale; nel primo caso Nido , grazie alle informazioni delle prese ed alla tipologia di pianta che imposteremo noi, saprà cosa immettere nella serra, quanta luce e quanta aria somministrare e quanta aspirarne, regolare i livelli di umidità, mantenere la temperatura a valori costanti, mostrarti tutti i paramenti di coltivazione e consigliarti nei momenti di dubbio.
Se invece si sceglie la modalità manuale tutti questi valori saremo noi a deciderli ma gestendo tutto solo dall’applicazione.

Questo sistema inoltre è quello in uso dal progetto The Weeders , di cui abbiamo parlato proprio pochi giorni fa qui.

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